Man-tenere

Era il mio verbo preferito. Comportava la promessa di tenere per mano, mantenere.

[Mantenére v. tr]

1. Tenere qualcosa in buone condizioni in modo che duri a lungo: di oggetti e ricordi, di contatti e tepore della stanza. Di non dare per scontato, di linfa costante. Di pazienza e cura, di riparare quando sarebbe più semplice rimpiazzare. Non lasciare andare. Mantenere in vita. Custodire che è cura.

2. Tenere fede, rispettare. Di patti e promesse, di impegni e parole. Di segreti figli della complicità. Di desideri e identità. Di coerenza e costanza.

3. Persistere. Di opinioni e convincimenti, di valori a cui proprio non si può rinunciare; di posizioni difese anche quando tutto sembra voler spingere a desistere. Conservare. Resistere.

4. Tenere per mano. Sentire e sentirsi. Protezione silenziosa e potente, antidoto che sconfigge la paura fin da bambini. Intimità che non molla la presa, che sa reggere il peso del tempo e la sfida delle intemperie. Custodire. Farsi due, «che è il contrario di uno, della sua solitudine».